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  Home » 0-3 anni » Qualità offerta educativa» Continuità educativa
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Continuità dalla prima infanzia alla scuola primaria

Il concetto di continuità educativa allude a una dimensione di sviluppo e maturazione della persona che avviene in maniera progressiva e per fasi, in cui, quelle che seguono, legittimano quelle precedenti di cui sono il prodotto. Pertanto la continuità, nei servizi educativi all’infanzia, costituisce un valore irrinunciabile, purché venga praticata in tutte le articolazioni possibili, pedagogiche e organizzative. Tuttavia, anche la discontinuità, intesa come cambiamento non lineare, è parimenti necessaria nel processo di sviluppo e viene inserita in una cornice di coerenza educativa che considera l’unicità della persona, al di là dei cambiamenti portati dalla sua crescita, in quanto l’esperienza formativa è necessariamente permanente durante l’arco della vita (long life learning).

Quando i/le bambini/e vengono accolti/e nei servizi alla prima infanzia, il primo “ponte” viene costruito con le famiglie, quello successivo con la scuola dell’infanzia. Per garantire ai/alle bambini/e il diritto a un percorso formativo coerente, organico e completo, la scuola dell’infanzia si rapporta a sua volta con la famiglia e le altre istituzioni educative, dal nido d’infanzia alla scuola primaria.

Nelle istituzioni educative e scolastiche la continuità educativa si realizza pertanto attraverso due linee parallele, ma che talvolta si attraversano reciprocamente:

 - la continuità orizzontale (continuum tra servizio, scuola, contesto familiare e territoriale)

 - la continuità verticale (passaggio tra le diverse istituzioni educative e scolastiche)

    Continuità orizzontale

    La continuità educativa orizzontale è intesa come comprensiva di ogni iniziativa in cui sono coinvolte le famiglie e il contesto socio/istituzionale territoriale.

    Si articola attraverso modalità, strumenti e azioni finalizzate a una ricerca costante e proficua di co-costruzione e condivisione di contenuti e modelli educativi, affinché ciascun/a bambino/a possa percepire il senso dell’unitarietà/continuità tra ambiente di vita familiare e ambiente di vita scolastico e sociale/territoriale:

     - colloqui individuali

     - riunioni di sezione e di plesso

     - attività ludico-educative che coinvolgono i genitori in contesti e forme riconosciute istituzionalmente

     - incontri con professionisti afferenti ai servizi socio/educativi/sanitari del territorio.

      Continuità verticale

      Per continuità educativa verticale s’intende la messa in atto di un modello educativo coerente tra le diverse istituzioni educativo/scolastiche del territorio.

      La continuità verticale comprende azioni, situazioni di raccordo istituzionale costanti, che vedono impegnati gli adulti dei vari contesti educativi e formativi - nidi d’infanzia, scuole dell’infanzia e scuole primarie - secondo una logica strutturale e funzionale di rete:

        - collaborazione tra i docenti/educatori dell’anno precedente e di quello successivo in termini di scambio reciproco d’informazioni, mediante l’utilizzo di strumenti condivisi

        - progettazione, attuazione, verifica e valutazione – tra educatori/insegnanti della scuola dell’infanzia e tra questi ultimi e quelli della scuola primaria – di percorsi di esperienza e di attività educative e didattiche da proporre ai/alle bambini/e.

       

       Nella realtà educativo-scolastica fiorentina esiste una grande varietà di esperienze nell’ambito della continuità verticale, con progetti consolidati fra servizi alla prima infanzia, scuole dell’infanzia e scuole primarie.

        Continuità servizi prima infanzia – scuola dell’infanzia

        I progetti di continuità permettono ai/alle bambini/e del nido di familiarizzare con l’ambiente della scuola dell’infanzia, di ritrovare delle “tracce” della loro esperienza nell’anno successivo o di portare con sé, in alcuni casi, una piccola “valigia” di ricordi e di storia personale che verrà aperta insieme all’insegnante che li accoglierà nella istituzione educativa successiva.

        Il Comune di Firenze, in linea anche con le indicazioni della Regione Toscana, ha scelto di creare una struttura unitaria (0-6 anni) per la gestione dei servizi alla prima infanzia e delle scuole dell’infanzia comunali, al fine di favorire sempre di più la coerenza educativa fra le due istituzioni.

        Il coordinamento pedagogico 0-6 progetta ogni anno la formazione del personale - attraverso percorsi che prevedono la compresenza di educatori/trici e insegnanti - e organizza incontri fra adulti per favorire la circolazione di informazioni ed esperienze all’interno del sistema educativo integrato, per condividere con il personale le metodologie, le conoscenze, le competenze e gli strumenti atti a realizzare concretamente la continuità educativa.

        Continuità scuola dell’infanzia – scuola primaria

        Nella scuola dell’infanzia, per ogni alunno/a viene predisposto un fascicolo che, oltre a contenere i dati anagrafici del/della bambino/a, documenta il suo percorso formativo e riporta le osservazioni sul percorso di apprendimento realizzato. Tale documento è redatto secondo distinti indicatori e descrittori che, attraverso percorsi didattico-educativi nei 5 campi di esperienza, si pongono l’obiettivo di descrivere il/la bambino/a relativamente alle sue peculiari competenze maturate e relative alle finalità della scuola dell’Infanzia, così come delineate dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo. Lo scopo è di creare un curriculum verticale all’interno delle istituzioni scolastiche, passando attraverso l’esperienza quotidiana e promuovendo un clima relazionale e comunicativo aperto al dialogo, al confronto, alla conoscenza reciproca tra gli/le operatori/trici degli ordini scolastici ed educativi che seguono il percorso formativo dei/delle bambini/e da  0 a 16 anni. Le scuole comunali entrano a pieno titolo nella costruzione del curriculum verticale, partecipando alle commissioni di continuità istituite territorialmente.

           
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